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La prima menzione che si ha del
castello è nel 1070, in un'epoca dove Peyrepertuse
entra negli interessi dei conti catalani di Besalù.
Passato successivamente nei domini del conte di
Barcellona (1111), il castello diventa possedimento di
Narbonne.
Nel corso della crociata contro i
Catari, Guillaume di Peyrepertuse, non volendo
sottomettersi ai capricci papali, viene scomunicato nel
1224. Dopo la sconfitta di Carcassonne però Guillaume è
costretto ad arrendersi ed il castello diventa
possedimento francese nel novembre del 1240.
Molto vasto, la struttura si erige su
di una cresta calcarea a circa 800 metri di altitudine.
Dall'antica cappella di Saint Georges si scorge in
lontananza Quéribus.
Viene abbandonato nel corso dei primi
anni della Rivoluzione e venduto come Bene Nazionale nel
1820.
Nel 1950 iniziano le prime campagne di
consolidamento del monumento.
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