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Quéribus (Popia Cherbucio) è
menzionato per la prima volta nel 1020 nel testamento di
Bernard Taillefer, conte di Bésalù.
Nel 1111 il conte di Bésalù entra
sotto la dominazione del conte di Barcellona.
Quest'ultimo diventa re di Aragona (Nord-Est della
Spagna attuale) nel 1162. Quéribus protegge così il nord
di questo territorio.
Durante la crociata contro gli
Albigesi ospita alcuni religiosi Catari: Benoit de
Termes, vescovo del Razès, vi si rifugia e vi muore nel
1241.
Nel 1193 il signore di Cucugnan
(villaggio di Peyrepertusa) viene menzionato per la
prima volta, e durante la crociata intestina questa
famiglia si allea alla resistenza della Linguadoca. Nel
1241 sottometterà al re di Francia.
Nel 1255 Quéribus è l'ultimo bastione
a cadere nelle mani dei crociati francesi. Il cavaliere
Chabert di Barbaira ne sostiene allora la sua ultima
difesa.
Il castello entra nel regno di Francia
sotto il regno di Saint Louis.
Nel 1258 il trattato di Corbeil fissa
la frontiera tra la Francia e l'Aragona a Sud di
Corbières, a pochi passi da Quéribus. Quest'ultimo
diventa quindi un pedone centrale nel dispositivo di
difesa francese di cui il centro di comando è
Carcassonne. E' l'uno dei "cinque fili di Carcassonne":
Quéribus. Aguilar, Peyrepertuse, Puilaurens e Termes.
Interamente ricostruito dai re di
Francia alla fine del XIII secolo,
perde il suo interesse strategico nel 1659. Il Trattato
dei Pirenei fissa allora definitivamente una nuova
frontiera tra la Francia e la Spagna.
Da sempre
guardiano del colle di Maury, Quéribus è arroccato su di
un stretto pitone roccioso a 728 metri di altitudine.
Vero nido d'aquila, domina Corbières, Fenouillèdes e i
Piani di Roussillon. Bastavano dai quindici ai venti
uomini per difendere il castello.
Classificato come
monumento storico dal 1907, Quéribus resta il testimone
dei drammatici eventi che hanno marcato la storia della
regione. Dei restauri sono in corso da oltre dieci anni:
salvaguardia, consolidazione e messa in valore degli
elementi architettonici.
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